Decompressione del nervo pudendo

Traduzione italiana tratta dall’abstract: Pudendal nerve decompressione in perineology: a case series (J. Beco, D. Climov, M. Bex)

Background
Perineodinia (vulvodinia, dolore perineale, proctalgia), incontinenza urinaria e fecale sono i principali sintomi della sindrome canalicolare del pudendo (PCS) o intrappolamento del nervo pudendo. Il primo obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’effetto della decompressione bilaterale del nervo pudendo (PND) sui sintomi della PCS, su tre segni clinici (sensibilità anormale, dolore al canale di Alcock, dolore allo “skin rolling test”) e su due test neurofisiologici: elettromiografia (EMG) e latenza del nervo pudendo (PNTML). Il secondo obiettivo era quello di studiare il valore clinico dei suddetti segni clinici nella diagnosi di PCS.

Metodi
In questa analisi retrospettiva, il campione studiato comprendeva 74 pazienti di sesso femminile che ha subito una decompressione bilaterale del pudendo tra il 1995 e il 2002. Per realizzare il primo obiettivo, il campione di pazienti è stato confrontato prima e almeno un anno dopo l’intervento chirurgico, per mezzo di statistiche descrittive e test ipotetici. Il secondo obiettivo è stato raggiunto per mezzo di un confronto statistico tra i gruppi di pazienti prima dell’intervento e un gruppo di controllo di 82 donne senza uno qualsiasi dei seguenti sintomi: prolasso, incontinenza fecale, perineodinia, dischesia e una storia chirurgica pelvi-perineale.

Risultati
Quando la PND bilaterale era la sola procedura per il trattamento dei sintomi, il Cure Rates* tra perineodinia, incontinenza fecale ed urinaria era rispettivamente di 8/14, 4/5 e 3/5. La frequenza dei tre segni clinici, è stata notevolmente ridotta. C’è stata una riduzione significativa del PNTML anale e perineale e un significativo aumento della ricchezza all’EMG dello sfintere anale. L’Odd Ratio** dei tre segni clinici nella diagnosi di PCS è stato di16,97 (95% CI = 4,68 – 61,51).

Conclusione
Questo studio suggerisce che la PND bilaterale può trattare la perineodinia, l’incontinenza urinaria e fecale. I tre segni clinici di PCS sembrano essere efficiente per sospettare questa diagnosi. Vi è la necessità di ulteriori studi per confermare questi risultati preliminari.

 

* Cure Rates: Indice esito/consolidamento.
** Odd Ratio: Misura epidemiologica tipica dello studio caso-controllo che definisce il grado di associazione fra un fattore di rischio ed una specifica malattia.

BACKGROUND

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6 Responses to Decompressione del nervo pudendo

  1. daiana Franceschini ha detto:

    Vorrei sapere quali centri in Italia o all’estero si occupano del trattamento e della decompressione del nervo pudendo.
    Grazie

  2. linda ha detto:

    vorrei avere delle statistiche recenti per quanto riguarda intervento di decompressione all’estero e in italia del nervo pudendo grazie

  3. Emilio Taglio ha detto:

    Tutto questo a me é capitato dal 1999 fino a tuttora. La cura che mi ha fatto stare abbastanza bene é stata con la chetalgina e la Lirika. Tutto cio’ dopo aver passato 4 ospedali in tutta la Svizzera, e sempre avevo la percezione che tutti questi neurologi non conoscevano ancora la cura del pudendo.

  4. emilio ha detto:

    Esistono esami (anche invasivi) per escludere l’infiammazione del n. pudendo e se si quali sono i centri qualificati dove eseguirli anche a pagamento?

    • Paolo ha detto:

      Io sono stato all’Ospedale di Lavagna da Dott. Romani Pierpaolo in Neurologia, che mi ha ha diagnosticato una nevralgia del pudendo di sinistra e mi ha dato una terapia. Dopo 2 mesi stavo ancora male e mi ha fatto praticare un’infiltrazione di antiinfiammatori e antidolorifici in sede di dolore. Ora sono passati 6 mesi e sto abbastanza bene ma faccio ancora terapia con farmaci antidolorifici.

  5. Andrea ha detto:

    Ho 44 anni e ho subito all’età di 36 una termoterapia prostatica per presunta prostatite, da allora vivo una condizione di grave disuria e continenza fecale con dolore della zona trattate, l’impianto di “neuromodulazione sacrale” mi ha peggiorato la funz. intestinale rimosso dopo 3 mesi nel 2005, non voglio sottopormi alla colostomia per la già precaria condizione psicofisica, Vi chiedo se potete aiutarmi! Grazie dell’attenzione.

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