Decompressione del nervo pudendo – Background

L’obiettivo della perineologia è trattare ogni difetto del perineo con la giusta procedura. La decompressione del nervo pudendo (PND), è teoricamente una procedura di base in perineologia grazie alla sua capacità di trattare il problema di neuropatia del pudendo.

Prima di entrare nei dettagli di questa procedura, è necessario ricordare l’anatomia del nervo pudendo. Questa anatomia è ancora controversa.

Mentre riassumendo i dati della letteratura e dei risultati delle nostre dissezioni, la probabile anatomia del nervo pudendo si presenta come segue. Il nervo pudendo è un nervo misto composta da fibre motorie e sensitive. Le sue fibre nascono dalle radici sacrali S2, S3 e S4. Una volta che le radici attraversano il forame sacrale, si dividono in rami autonomici che formano il plesso pelvico (innervazione parasimpatica degli organi pelvici), e rami somatici che emergono per formare il nervo pudendo viaggiando sotto il muscolo piriforme.

Near its formation point, it gives a levator branch running on the inner (upper) surface of the levator plate and providing the innervation of this muscle [ 4 ]. Vicino al suo punto di formazione, che dà una succursale in esecuzione sul muscolo interno (superiore) superficie del muscolo piatto e fornendo la innervazione di questo muscolo [4].

Per Barbiere questo nervo proviene direttamente dalle radici S3, S4 o S5. Alcune fibre somatiche provenienti da S2 e S3 corrono vicino al plesso pelvico ad innervare il muscolo elevatore dell’ano e lo sfintere uretrale. Caudalmente, il nervo pudendo entra in un piccolo spazio tra il legamento sacro-spinoso e il legamento sacro-tuberoso molto vicino alla spina ischiatica. Inferiormente alla spina ischiatica, il nervo dà la sua prima diramazione, il nervo dorsale del pene o nervo clitorideo. Questi nervi sono separate dal tronco principale dalla vena e arteria pudenda. Poi, entra nel canale di Alcock formato da una divisione dell’aponeurosi del muscolo otturatore. Nel canale il nervo attraversa il bordo del legamento sacro-tuberoso. Caudalmente, a livello dell’ano, il nervo decorre medialmente nel nervo rettale inferiore (di solito due rami), che innerveranno lo sfintere anale (e probabilmente il pubo-rettale) e la pelle del perineo posteriore e anterolateralmente il ramo del perineo traverso (per questo muscolo, per il muscolo ischiocvernoso e forse per lo sfintere uretrale). La parte rimanente del nervo è solitamente chiamato il nervo perineale. Questo nervo da il ramo bulbocavernoso e, infine, si divide in un ramo sfincterico (innervazione dell’uretra) e un ramo che innerva la pelle del perineo anteriore.

La sindrome canalicolare del pudendo (PCS) e il suo trattamento chirurgico sono state descritte da Shafik nel 1991. Questa sindrome è indotta dalla compressione o la distensione del nervo pudendo nel canale di Alcock. La sindrome si presenta con incontinenza fecale, dolore, ipo o iperestesia e incontinenza urinaria da sforzo (e di impotenza nei maschi). Alcuni studi importanti sono stati fatti in precedenza da Amareno e Robert, ma questi autori si sono focalizzati principalmente sul dolore, che è solo una parte della sindrome. La causa della PCS non è sempre chiara, ma è spesso possibile trovare una compressione (ciclismo, tempi protratti in posizione seduta, ematomi …) o uno stiramento (perineo discendente, chirurgia, consegna ….) del nervo pudendo nel canale di Alcock nella storia del paziente. Un cambiamento nella forma o orientamento della spina ischiatica indotta da alcune attività atletiche durante la gioventù potrebbe anche spiegare alcuni casi.

I segni clinici e di indagine risultati proposti da Shafik per confermare la diagnosi di PCS prima di un intervento chirurgico sono: lassità sopra il canale del pudendo nella fossa ischio-rettale, diminuita sensibilità del perineo, debole o assente il riflesso anale, ridotta attività EMG dello sfintere esterno dell’ano e aumenta la latenza del pudendo. La procedura chirurgica descritta da questo autore (approccio trans-perineale) consiste nell’apertura del canale di Alcock per dare al nervo pudendo una lunghezza sufficiente per essere ridisteso e/o per sopprimere la compressione.

L’approccio trans-gluteale proposto da Robert per il trattamento della nevralgia del pudendo aiuta ad aprire anche la “pinza” tra il legamento sacro-spinoso e il legamento sacro-tuberoso tagliando uno o due di loro.

Fino allo studi di Shafik nel 1991, alcune domande circa l’effetto della PND sulla PCS sono rimaste aperta. Nessuna pubblicazione ha confermato l’efficacia di questa pratica chirurgia per la risoluzione dell’incontinenza fecale o dell’incontinenza urinaria. Anche l’esistenza di una vera e propria PCS non è mai stata convalidata.
L’obiettivo di questo studio è stato quello di rispondere alle seguenti domande:

Non vi è alcun effetto di PND bilaterale secondo Shafik su:

1) Tre principali sintomi di PCS?

- Perineodinia (vulvodinia, dolore perineale, proctalgia)

- Incontinenza fecale

- Incontinenza urinaria

2) Tre segni clinici di PCS?

- Anormale sensibilità

- dolore al canale di Alcok

- dolore allo “skin rolling test”

3) Due test neurofisiologici?

- Elettromiografia (EMG), dello sfintere anale e dei muscoli bulbocavernosi.

- Studio della latenza del nervo pudendo (PNTML).

Qual è il valore clinico dei suddetti tre segni clinici nella diagnosi di PCS?

13 Risposte a “Decompressione del nervo pudendo – Background”

  1. Decompressione del nervo pudendo « Neurourologia Dice:

    [...] BACKGROUNDS [...]

  2. cinzia Dice:

    mi chiamo Cinzia, da 1 anno e mezzo soffro anche io di questo dolore terribile aiutatemi a contattare qualcuno che possa aiutarmi

  3. DANIELA Dice:

    IO SONO STATA OPERATA DA JACQUES BECO CHE LAVORA IN BELGIO DI DECOMPRESSIONE DEL NERVO PUDENDO. LUI E’ UN ALLIEVO DI SHAFIK.
    SONO PASSATI QUATTRO MESI E STO COME PRIMA MA DEVO ASPETTARE FINO AL MASSIMO 18 MESI PER CAPIRE L’ESITO DELL’OPERAZIONE
    CIAO CINZIA SE CERCHI SU INTERNET TROVI I NUMERI DI TELEFONO PER PRENOTARE

    DANIELA

  4. sonia Dice:

    Ciao ,
    da un anno e mezzo soffro di vestibolite vulvare.
    la vestibolite sta migliorando ma non riesco a far andar via la clitoralgia.
    qualcuno mi sa dire cosa fare e se è legata al nervo pudendo?
    …o a chi rivolgermi.

    vi ringrazio

  5. savino Dice:

    Mi chiamo petrone savino e sono di bari ho 45 anni, e da 5 anni soffro di un problema all’apparato genitale. Le volevo anticipare il mio problema. Come ho detto è da 5 anni che soffro e non riesco ad uscirne fuori All’inizio avevo una fortissima infezione alla prostata che ho trascurato molto, le mie urine puzzavano in maniera incredibile e credevo che sarebbe passato da solo prima o poi. La mia vita sessuale era molto attiva e avevo rapporti frequesntissimi almeno 2 o 3 volte al giorno Con mia moglie, poi una notte mentre stavamo avendo un rapporto ho sentito di colpo una contrattura al pene fin sotto all’ano e con dolori che partivano dalla parte dorsale del pene fin sotto. Questo mi ha causato una perdita di sensibilità improvvisa al glande con difficoltà all’erezione e i dolori ai tendini dorsali del pene che mi sono portato per anni e che durante l’erezione mi duolevano ancora di più e tutt’ora persistono questi dolori e credo che questa contrattura mi abbia compresso il nervo pudendo in quanto la sensibilità del glande si è ridotta notevolmente.Noto che quando c’è l’erezione che ora purtroppo la devo stimolare tramite il viagra i tendini sono contratti molto e mi fanno male non riesco a tirare su il pene anche sforzandomi molto, specialmente un tendine al centro del pene lo sento più grosso contratto e che mi duole di più.in questi 5 anni non sapendo bene qual’era il mio problema ho girato mari e monti nella ricerca di una cura che mi facesse stare meglio, curando la prostata con antibiotici e consultando moltissimi primari urologi che mi hanno detto che la ,prostata al di la di una lieve ipertrofia non ha nulla di gravee he non da questo genere di dolori. Ho fatto ecografie transrettali ,spermiogrammi, spermioculture, urografia,uroflussometria ecc.tutti questi esami non avevano grosse rilevanze.il problema principale che poi era quello reale non l’ho mai trattato con una cura adeguata, trascurandolo econtinuando ad avere rapporti che mi peggioravano sempre più la situazione in quanto la semplice erezione mi fa male portandomi dolori ai tendini. Solo il bentelan mi fa bene mi disinfiamma la zona e mi da un paio di giorni di sollievo, ma poi tutto ritorna come prima, ho provato a iniettarlo sotto il perineo vicino l’ano dove è li che sento nascere la maggior contrattura e mi fa bene, ma solo momentaneo.Stando seduto o in piedi mi duole molto .E’ troppo forte e dolente questa contrattura che vivo ora, e che non riesco proprio a conviverci.se sto in piedi o seduto è una sofferenza totale in quanto sento la zona molto tesa e contratta e nel corso delle ore mi aumentano sempre più i dolori, solo stando a letto si rilassa un po e riesco a stare meglio.Le chiedo se una risonanza possa rilevare la contrattura e vedere se ci sono calcificazioni. Mi chiedo è possibile un intervento chirurgico sui tendini centrali sospensori del pene E liberare il pudendo li stretto? Ma soprattutto liberarmi da questi dolori? Spero in una sua risposta imminente in quanto la sofferenza è tantissima e mi condiziona la vita, e eventualmente fissare un appuntamento per una visita. La saluto cordialmente Petrone Savino
    Petrone Savino Via Piave n°99 70125 Bari tel. 0805561706 email:savinucc@libero.it

  6. Alopro Dice:

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  7. savino Dice:

    ciao, sono stato operato da jaques becò il 23 luglio 2008, era confermata la compressione e stiramento del pudendo bilaterale. la tecnica usata è stata quella transperineale, il dottore becò mi ha detto che per valutare l’esito dell’intervento ci vogliono 18 mesi.oggi anche se è ancora molto presto non avverto nessun cambiamento.se qualcuno potesse rispondermi su un mio quesito. Il punto nevralgico che sento maggiormente il fastidio è sotto l’ano, ossia alla sua gintura fino al glande con contrattura avendo il pene in erezione e molto dolente.Stando in piedi la sofferenza aumenta, vorrei sapere se a parte il nervo li ci sono tendini che partono dall’ano fino al glande e se vi è una cura per far si che quei tendini o fibre muscolari possano rilassarsi e avere la loro elasticità. vi ringrazio se mi dareste una risposta . il mio indirizzo di posta è savinucc@libero.it

  8. piero cecchi Dice:

    devo fare esami neurofisiologici per disfunzione erettile. In che cosa consistono? Sono fastidiosi o dolorosi? grazie

  9. giuseppe Dice:

    Per Svino: Prova ad andare dal Prf. Guercini a Roma. E’ in gamba. A me ha diagnosticato un’infiammazione del pudendo e mi ha ordinato una cura mirata. io a Genneio-Febbraio ci torno. Se vuoi sapere di più ecco la mia e-mail avvgr3@virgilio.it

  10. emilio Dice:

    Dove posso andare per avere eventuale conferma o esclusione di infiammazione al nervo pudendo?

  11. francesco Dice:

    Ciao a tutti,
    consiglio a tutti di visitare il sito http://www.pudendo.it dove si possono trovare molte info…

  12. arturo Dice:

    Saluti a tutte e a tutti!!E’ da molto tempo che soffro di questo male. Ho girato a Bologna da vari Dottori , ma buio completo. Ora il male è aumentato e non riesco quasi più a stare seduto. Esiste una terapia per alleviare subito il dolore, visto che debbo viaggiare spesso in aereo, 6- 7 ore di volo? Cosa mi cosigliate come visite, anche all’estero?? Grazie infinite!!

  13. caterina cataldo marchese Dice:

    vorrei sapere se e molto doloroso lesame elettromiografia alla gamba sinistra grazie caterina

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