LA SINDROME LOMBO-CRURO SCIATICA

Nell’ambito dei quadri dolorosi da conflitto spondiloradicolare, la sindrome lombo-cruro-sciatica è la più comune nell’esperienza clinica.
Si caratterizza per una sintomatologia dolorosa, in genere monolaterale, che dalla regione lombo-glutea si irradia in modo variabile lungo la coscia e la gamba, fino ad interessare il piede.
Dal rachide lombo-sacrale si dipartono 10 paia di radici, da L1 a S5, che formano, dopo vari scambi di fibre nervose ed intrecci, il plesso lombare e il plesso sacrale.


Il PLESSO LOMBARE è formato dai rami anterioridelle prime 3 radici lombari e di parte di L4; si suddivide in numerosi rami terminali, tra cui i principali sono il nervo femorale, il nervo otturatorio e il nervo femorocutaneo laterale.
Il PLESSO SACRALE è costituito da parte di L4 e di L5, da S1 e di parte di S2 e di S3. Ciascuna di queste 5 radici si suddivide in un ramo anteriore ed in uno posteriore; i quattro rami posteriori superiori si uniscono formando il nervo peroneo comune (SPE), mentre tutti i rami anteriori costituiscono il nervo tibiale o sciatico-popliteo interno (SPI). Oltre ai nervi SPI e SPE, che unendosi danno luogo al nervo sciatico, il plesso dà rami collaterali quali i nervi gluteo superiore e inferiore, il nervo femoro-cutaneo posteriore e i nervi rettali. Clinicamente si riconoscono 2 sindromi, quella sciatalgica, causata dalla compressione di una o più radici che entrano nella costituzione del nervo sciatico (L4-L5-S1-S2-S3), e quella cruralgica, dovuta alla compressione delle radici che danno origine al nervo femorale (L2-L3-L4).
Dal punto di vista dell’entità del risentimento radicolare, si possono individuare: FORME IRRITATIVE, senza deficit periferici; FORME COMPRESSIVE, con variabile deficit di forza e dei riflessi tendinei; FORME PARALIZZANTI, con paresi di alcuni muscoli e grave deficit funzionale.
L’esordio può essere graduale, ma anche improvviso, come nelle forme paralizzanti, in cui il dolore e la grave compromissione motoria possono instaurarsi senza preavviso, spesso dopo uno sforzo o un movimento forzato.
Comunemente in questi casi vi è una voluminosa ernia discale paramediana o intraforaminale che provoca una compressione radicolare acuta. Nelle forme bilaterali, con deficit motorio parziale e progressivo, la causa più frequente è un conflitto osteofito-radicolare, che si sviluppa gradualmente spesso in un canale vertebrale già congenitamente ristretto per brevità peduncolare. In genere l’età di questi soggetti è medio-avanzata, ponendo ulteriori problemi nel caso in cui si imponga un approccio chirurgico di laminectomia decompressiva. Comunque l’eziologia più comune delle radicolopatie compressive è l’ernia del disco; la distribuzione topografica dell’ernia discale riconosce un interessamento prevalente dello spazio L4-L5, all’incirca nel 49% dei casi; lo spazio L5-S1 viene colpito nel 30%, mentre lo spazio L3-L4 nel 15% dei casi.

L’esame obiettivo deve prevedere un’attenta valutazione dei disturbi sensitivi e degli eventuali deficit motori. La semplice manovra di Lasègue o il SLR test (Straight Leg Raising test o manovra di sollevamento dell’arto inferiore a ginocchio esteso) possono dimostrare un risentimento radicolare compressivo. Il SLR test, analogamente alla manovra di Lasègue, provoca oltre i 30° di flessione una trazione sul nervo sciatico, con conseguente movimento in senso distale delle sue radici, specie della radice L5.
In condizioni normali, il movimento in senso distale, durante queste manovre, è di circa 2 mm. per la radice L4, e di 3-5 mm. per la radice L5. Nel caso di compressione da parte di ernie discali o di osteofiti, questo movimento di scorrimento della radice compressa nel forame diconiugazione è ostacolato, provocando un aumento del dolore irradiato. La manovra di Wassermann, eseguita a paziente prono flettendo il ginocchio, provoca una trazione sulle radici che entrano nella costituzione del nervo femorale ; risulta positiva nelle cruralgie da radicolopatia L3-L4. I riflessi osteotendinei sono utili per verificare un’eventuale sofferenza della radice L4 (rotuleo) e di quella S1 (achilleo e medio-plantare), mentre per il livello L5 non esistono riflessi specifici.
Il Bilancio Muscolare può far localizzare e quantificare l’ipostenia muscolare; il mosaico funzionale che se ne ricava, con muscoli ipostenici e altri normali, guida l’esaminatore ad una corretta diagnosi di livello.

Nella RADICOLOPATIA L2-L3 i disturbi sensitivi riguardano la regione inguinale e la faccia mediale della coscia e di parte della gamba; il bilancio muscolare e l’EMG possono dimostrare rispettivamente l’ipostenia e la sofferenza neurogena a livello del muscolo ileopsoas (n.femorale), degli Adduttori della coscia, in particolare del grande adduttore (n.otturatorio).

Nella RADICOLOPATIA L4, il dolore e l’ipodisestesia interessano la faccia anteriore della coscia, la porzione mediale della gamba fino al bordo interno del piede. Nelle forme compressive, il bilancio muscolare rileva un deficit di forza del quadricipite e del tibiale anteriore, di maggiore entità nel primo in quanto il secondo è in parte dipendente da L5. In questi muscoli, l’EMG può rilevare una sofferenza neurogena di grado variabile soprattutto a livello del quadricipite femorale; nella diagnosi differenziale con la neuropatia del nervo femorale l’EMG è determinante in quanto dimostra una sofferenza, oltre che del quadricipite (QF), anche del tibiale anteriore (TA). Il muscolo TA dipende da un altro tronco periferico, il nervo SPE, e col QF condivide solamente la comune origine radicolare L4 dei rispettivi nervi periferici. Inoltre, nella sofferenza radicolare L4, lo studio della velocità di conduzione motoria all’inguine e alla coscia dimostra reperti di assoluta normalità per quanto riguarda il nervo femorale.

La RADICOLOPATIA L5 si caratterizza per dolori e disturbi sensitivi della faccia laterale della coscia e della gamba, del dorso del piede e dell’alluce.
Dal punto di vista motorio, l’ipostenia colpisce i muscoli estensore lungo e breve delle dita (ELD e EBD), estensore proprio dell’alluce (EPA), parzialmente il TA in quanto dipendente anche dalla radice L4, e il medio gluteo (MG) ; il MG dipende dal nervo gluteo superiore, mentre gli altri muscoli sono innervati dal nervo SPE.
La contemporanea sofferenza all’esame EMG di questi muscoli depone naturalmente per una radicolopatia L5, escludendo la frequente tronculopatia del nervo SPE.
A dimostrazione di ciò, la velocità di conduzione motoria dello sciatico-popliteo esterno risulta nei limiti di norma.

La RADICOLOPATIA S1 si accompagna a disturbi sensitivi della faccia posteriore della coscia e della gamba, fino alla regione plantare laterale del piede. Nelle forme compressive, il bilancio muscolare fa rilevare un’ipostenia dei muscoli flessore lungo dell’alluce (FLA), gemello mediale del tricipite surale (GM), abduttore dell’alluce (AA) e peroneo lungo (PL). Quest’ultimo è dipendente dal nervo SPE, mentre gli altri muscoli sono innervati dallo SPI.
Anche il muscolo grande gluteo (GG), innervato dal nervo gluteo inferiore, riceve fibre dalla radice S1. Accanto a normali velocità di conduzione motoria dei nervi SPI e SPE, l’esame EMG nelle compressioni radicolari dimostra una sofferenza neurogena a carico dei muscoli suddetti, anche se di pertinenza di nervi periferici diversi.

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18 risposte a LA SINDROME LOMBO-CRURO SCIATICA

  1. Stefano Di Prisco scrive:

    Sono un medico ho 57 anni e da circa 2 mesi soffro per una sindrome lombocrurosciatca insorta acutamente dopo una partita di tennis,una rmn ha evidenziato un’ernia intraforaminale L4 l’EMG ha evidenziato un’impegno di media entita’ del quadricipite femorale sin con assenza del rifless rotuleo.Ho trovato interessante la vostra esposizione e vi ringrazio,sto procrastinando l’intervento chirurgico per motivi di lavoro,nell’attesa sto facendo idroterapia e ipertermia,se possibile gradirei vostro parere in merito

  2. Dani scrive:

    Salve, sono una donna di 29 nell agosto dell anno scorso mi e in insorto un male a tutta la gamba dx con parestesia sono andata al pronto soccorso dicendomi che poteva essere benissimo di uno strappo muscolare; ad oggi continuò a fare visite esami (sono stata anche operata per menisciectomia)le ultime visite mi hanno diagnosticato un deficit spe con seri dubbi di recupero. Ho fatto un ulteriore tac dove evidezia in zona l3 l4 peridurale ectasia venale; in alternativa neuroma. Dovrò portare la molla di Codeville. La domanda e la seguente quali possibilitá ho di guarogione? Ps sono affetta da NF1 vi ringrazio per la Vostra gentilezza.

  3. luca scrive:

    Buongiorno, Gentile dottor Pesce sono a contattarla in merito a un problema persistente oramai da settembre. e mi scuso sin da ora del dilungare della mail ma sei mesi sono molti e quindi molti anche i pareri! Ho 27 anni. maschio, 80 kg, intolleranza ai latticini. il tutto è iniziato all’improvviso con un dolore al testicolo sinistro e fastidio in zona inguinale all’inizio di Settembre,
    dopo due giorni di dolori sono stato dall’urologo in ospedale che dopo ecografia ha escluso orchialgia, infiammazione epididimi, varicocele e idrocele, e mi ha diagnosticato una infiammazione della vescica.mi prescrive antibiotico LEVOXACIN per cinque giorni piu supposte topster. il dolore al testicolo passa ma il fastidio in zona inguinale e testicolare era ancora esistente, piu difficoltà e bruciore durante la minzione; ho quindi effettuato urinocolltura e spermiocoltura dove sono risultato positivo a STAFILOCOCCO AUREO nel liquido seminale con esame delle urine ok e urinocoltura con flora polimicrobica da probabile inquinamento.(qundi da rifare). Mi reco dal mio medico che tramite antibiogramma mi somministra antibiotico RIFADIN per otto giorni.In piu gli faccio presente un leggero prurito anale. Dall’assunzione del rifadin ho avuto fortissimi dolori gastrointestinali con fortissimi dolori alla schiena e ai reni, durante la notte, tipo crisi di colica che durano almeno un’oretta, (con nei primi 4 giorni diarrea e poi stitichezza). Pensando fosse l’antibiotico e concausa la mia intolleranza ai latticini, smetto dopo sette giorni di prenderlo e mi accorgo che i dolori mi si ripresentano in egual misura soprattutto quando ho il sentore di defecare(non riuscendo peraltro per due giorni) con sudorazione e tachicardia, e bruciori intestinali di notte e al mattino per altri due giorni.(considerando che mangiavo poco e in bianco). Premetto che gia a marzo avevo avuto una leggera dispepsia curatami con un gastroprotettore. Mi sono quindi recato in ospedale dove dopo una flebo di ANTRA E BUSCOPAN mi hanno detto che i dolori erano dovuti all’assunzione dell’antibiotico e che gli esami del sangue riportavano solo, P-proteina C reattiva (PCR), un risultato di 45,2 mg/L. che quindi significa una infezione in corso. Mi dicono di prendere Pariet 20 per un mese e Sucralfin bustine per 15 gg.
    inizio la cura ma non sento miglioramenti al fastidio inguino-testicolare , come se ci fosse qualcosa sotto che mi tira lo scroto verso il basso e verso la coscia!
    prendo appuntamento quindi presso urologo privato che dopo visita digitale esclude prostatite dato che la prostata non mi duole e mi fa ripetere le analisi.stavolta mi trovano positivo a escherichia coli nel liquido seminale
    e mi prescrive gentalyn 80 da iniettare per 10 gg.
    eseguo anche una ecografia dell’addome completa da cui si evince renella e il resto tutto a posto!
    finita la cura ho sempre i fastidi al testicolo anche se molto piu raramente e continuano sopratutto i fastidi intestinali e allo stomaco!
    Vado quindi da un andrologo che dopo ecocolor doppler e visita digitale e transrettale dice:
    ecocolor doppler della via seminale prossimale: tutto ok (non riporto il tutto)
    epididimi: regolari a sinistra piccola idatide di morgagni di 3mm peduncolata senza iperemia al doppler
    non ectasie venose a carico dei plessi pampiniformi
    in ortostatismo non si rilevano reflussi venosi continui
    ecografia della via seminale distale: prostata (tutto ok)
    non incremento del segnale color doppler
    dotti eiaculatori visibili
    vescicole seminali ok
    ecostruttura omogenea
    ampolle deferenziali non dilatate

    esame citologico di secreto prostatico:
    astinenza:4 gg
    leucociti:7-8 pcv a 40x
    ph=7,4
    reperto ai limiti per flogosi

    insomma sintesi conclusiva: IPOTROFIA RELATIVA DELLA GONADE SINISTRA
    DISOMOGENEITA PROSTATICA CON QUADRO CITOLOGICO DEL SECRETO PROSTATICO AI LIMITI PER FLOGOSI
    e quindi mi dice che ho una prostatite (anche se la prostata al tatto è ok e non mi fa male)dato che nel frattempo durante masturbazione i giorni precedenti lo sperma era sempre gelatinoso
    e ho avuto un caso di emospermia.gli spiego inoltre che ho sempre le feci malformate e quindi mi toglie verdure e pasta e mi prescrive supposte topster per emorroidi
    e fermenti probotioci.
    mi reco inoltre da un osteopata che è l’unico che riesce a distendermi un po, nel senso che all’inizio di settembre la gamba in zona femorale era molto legata e facevo fatica a camminare mentre ora pian piano soprattutto dopo 4 sedute da questo
    omeopata mi sembra meglio anche se ogni tanto mi si addormenta e mi da fastidio anche il piede e il ginocchio!
    poi mio padre stufo di vedermi soffrire mi porta da un suo vecchio dottore che invece mi trova una colite spastica, siamo oramai sotto natale e dato che gli altri dottori prima mi avevano tolto dalla dieta i soliti cibi piccanti, fritti ed elaborati
    oltre ad alcool e fumo, questo medico mi prescrive il debridat per una settimana e mi dice di tornare a mangiare tutto cio che volevo senza problemi!
    in piu riguardo al mio fastidio testicolare ipotizza una sub-torsione!
    passo il periodo di capodanno all’estero e nonostante il bere e il mangiare mi trovo bene, solo un caso di mal di schiena forte proprio la notte di capodanno!
    Le ricordo che da settembre ho persistenti delle emorroidi interne senza mai casi di sanguinamento solo alle volte un fastidio quando resto seduto o in piedi per troppo ma mai nell’atto di defecare!
    torno dalle vacanze e per tutto gennaio sembra andar bene tranne il solito fastidio testicolare che va e viene e l’interstino che fa sempre i capricci anche se con i fermenti le feci sembrano molto migliorate!
    a fine gennaio torno dall’andrologo per ripetere la coltura del secreto prostatico e gli faccio presente che il fastidio testicolare persiste oltre al fatto che un dottore mi abbia supposto una subtorsione come inizio di tutti i miei problemi!
    mi risottopone all’ecocolor doppler, tutto uguale a prima piu o meno:+gonadi regolari..ecostruttura disomogenea per sfumata mocrolitiasi
    epididimi regolari… ecostruttura omogenea
    a sinistra idatide di morgagni di 3,5 mm peduncolata e fluttuante, no ectasie venose…no reflussi venosi continui

    esame citologico di secreto prostatico:
    astinenza 7gg
    leucociti 2-3 pcv a 40x
    volume 20mcrl
    reperto non flogistico.sintesi conclusiva: IPOTROFIA RELATIVA DELLA GONADE SINISTRA E MICROLITIASI TESTICOLARE IN ASSENZA DI FLOGOSI DEL SECRETO PROSTATICO.
    mi dice quindi che la prostatite è passata e dato che ho sempre male alla gamba, alla schiena ogni tanto, mi suggerisce una RX rachide anca sx e bacino e RNM lombo sacrale.
    la risonanza non rivela nulla mentre la radiografia dice:
    ridotta lordosi fisiologica e schisi dell’arco posteriore in S1
    gli chiedo delucidazioni sul fatto della subtorsione ma mi dice che è impossibile ora verificarla e sostiene che al massimo possa essere una subtorsione del funicolo spermatico o dell’idatide sinistra dato che quando me la schiaccia mi duole parecchio
    togliendomi quasi il respiro!ma mi dice che dovrei avere una crisi e correre da lui per verificarla! e che comunque una operazione non tutti la consigliano aquesta età!

    nel frattempo siamo a inizio febbraio ho perso ben 10 chili e i vari esami sangue, urine e feci sono sempre a posto
    anche la spermiocoltura è sempre negativa!
    tranne il ferro che è molto basso e gia si era riscontrato così anche a inizio dicembre!

    a inzio febbraio non so piu cosa fare e non riesco a capire se il tutto dipenda dal testicolo, dall’intestino o dalla gamba e quindi dalla schiena!
    so soltanto che dopo sei mesi ho gli stessi identici sintomi tranne l’esordio ovvero il male ai testicoli che ora è un fastidio che va a viene a suo piacimento e non so assolutamnte
    collegare e capire da dove provenga il tutto!

    il mio medico mi dice di fare una visita neurologica e poi al limite di vedere un ortopedico!
    e siamo finalmente ad oggi, fisso quindi un nuovo appuntamento con un neuro-urologo del quale mi viene fatto il nome in una sala d’attesa
    e vado: gli spiego tutta la trafila e mi dice subito che puo essere: ancora infezione prostata, diverticoli colon o neuropatia nervo pudendo!
    dopo visita digitale e anche lui come gli altri escludendo ernie, varicoceli e altro mi trova sensibile al nervo pudendo a sinistra.

    mi dice sostanzialmete che gli antibiotici li ho presi per nulla che mi hanno bombardato stomaco e intestino
    e la sua diagnosi finale è:
    EO: TRIGGER+++ A LIVELLO DELLA SPINA ISCHIATICA E DEL CANALE DI ALCOCK A SINISTRA
    mi prescrive laroxyl, lyrica e pelvilen per tre mesi e arrivederci..gli chiedo da cosa possa dipendere e mi dice che puo essere o la postura o l’infezione avuta quindi la prostatite che ha infiammato il nervo!
    ora: problemi di postura ne ho e quindi sono a chiedere :non sarebbe meglio procedere con una riabilitazione posturale prima di prendere questi farmaci che non sono altro che anti depressivi????????

    e soprattutto è questa finalmente la mia diagnosi o puo essere altro dato che la gamba a me sembra sempre come imballata!effettivamente lì dove mi ha schiacciato mi duole proprio come quando ho il fastidio al testicolo
    ma la gamba, il femore e l’intestino allora?è tutto collegabile con questa neuropatia?

    nel ringraziarLa anticipatamente del tempo dedicatomi e nella speranza di capire il mio disagio e in un consiglio sul da farsi,
    Le porgo i miei piu cordiali saluti

    LV

    • Nicolo scrive:

      Vorrei avere delucidazioni sul suo caso dato che ho 29 anni e sono 2 anni che procedo con questa tremenda trafila di medicinali e ipotesi non verificate, ma sintomi sempre presenti!!!!grazie

    • Emanuele Manieri scrive:

      Buonasera ho letto con molto interesse il suo articolo poiché mi ritrovo in una situazione molto simile alla sua. Sono un ragazzo di 24 anni, questi sintomi sono comparsi poco tempo fa ma non ne vengo ancora a capo. Potrei sapere se ha trovato una soluzione? La ringrazio per la sua cortese attenzione

    • salvo scrive:

      buon giorno sono ormai rassegnato o questi problemi come te con due interventi l5 s1 subiti con scarsi risultati ti consiglio una r m lombosacrale con m.d.c e un buon neurochirurgo bravo

  4. annamaria scrive:

    vorrei gentilemnte sapere se avendo una spe che
    si è ripresentata dopo 2 anni dalla prima mainfestazione curata con farmaici e cortisonici
    fare sport (acqua gym) può essere dannoso
    grazie anticipatamente annamaria

  5. Matteo scrive:

    Ho 35 anni e da circa un anno soffro di continue prostatiti e prolasso emorroidario. Attualmente noto una ipotrofia nelle gambe, faccio fatica a stare in piedi. Faccio circa 150 km al giorno di macchina e resto in piedi per circa 8 ore nel posto dove lavoro con sforzi ripetuti. Tutto questo può incidere sul mio quadro clinico ?.Ho fatto circa 5 scatole di tavanic in un anno e vari TOPSTER e alfalitici.Son dimagrito circa 8 kg nell’ultimo anno, secondo voi cosa può essere ?

  6. alessandro scrive:

    ho 36 anni da circa 1 anno soffro di sciatalgia,la RMN ha riscontrato un’ernia L5S1,modiche protrusioni in l4-l5 ed l3-l4,cisti sacrali a livello s1 ed s2.
    negll’ultimo semestre ho assunto (medrol) smesso ormai da circa tre messi, negl’ultimi 15 gg ho avuto due macroematurie e perdite di alcuni filamenti color rosso vivo a seguito di alcuni esercizi fisici posturali sotto controllo di un fisioterapista.
    stò chiramente eseguendo degli esami urologici,ma in attesa degl’esiti vorrei capire se può esserci una correlazione tra i due disturbi.
    anticipatamente ringrazio.

  7. Antonio scrive:

    Salve dottore, sono un uomo di 42 anni, da circa 10 anni soffro di un fastidio al testicolo Dx……(anche al tatto)…….premetto che nel 1980 sono stato operato di varicolcele SX, nel 2002 ho fatto un ecodopler testicolare da cui non è risultato niente…….nel 2005 ho fatto i raggi alla schiena (lombosacrale) da cui è risulatato una “riduzione dello spazio intersomatico in L5/S1″, e premetto che non ho mai avuto grandi fastidi per questo problema alla schiena, anche lavorando assiduamente…………..nel 2011 ho fatto un ecografia uro-genitale dal quale non è risultato niente di anomalo (anzi il varicocele è completamente guarito)……….PSA è di 0.67 (da analisi del sangue)……..comunque i dolori al testicolo Dx non svaniscono e si accentuano quando fatto uno sfrozo fisico (sono operaio alla FIAT), oppure cammino molto ad andatura veloce………………il mio medico di base dice che i dolori al testicolo possono essere causati dalla colonna vertebrale (L5/S1), ma da quello che so’ l’ernia discale puo’ provocare schiacciamneto del canale inquinale , ma non quando essa è dislocata in quel punto (L5/S1)………….voi che cosa ne pensate??
    Grazie anticipatamente per il tempo che le porterò via e le auguro Buon Lavoro.
    Antonio mio mail : diabolik2006@virgilio.it

  8. lachimera scrive:

    buonasera, mio padre è stato operato di laminectomia lombare decompressiva per stenosi lombare, dopo l’intervento gli è stato messo un catetere vescicale, è possibile che sia stato l’intervento a rovinare la vescica? grazie

  9. grazia scrive:

    io o una mia amika che x colpa di un nervo della gamba avvelenato e allettata da circa 3 anni……e come cura ora fra vari medicinali, assume una pillola tipo chemioterapia…….se questa cura che fara x un mese non dara’ risultati positivi dovra fare la cura del dolore…..ora io chiedo se ritornera a camminare e a vivere…….grazie a chiunque rispondera……grazia.

  10. azutan scrive:

    buongiorno.
    complimenti per l’ottimo articolo.
    ho 30 anni.
    sono uno sportivo e gioco a rugby.

    avrei una domanda per lei.
    c’e molta confusione nel capire quale radice esce dallo spazio L5-S1.molti medici mi dicono che esce tra L5-S1 altri sotto S1.
    POTREBBE AIUTARMI?

    LE CHIEDO CIO’
    questo perche ho un EMG positivo per la radice DX di S1 con sintomatologia associata su gastrocnemio dx e pianta piede dx.

    ora mi chiedo se tale radice esce sotto S1 che è praticamente fusa con S2(e quindi priva di disco ) Come faccio ad avere tale sintomatologia?
    la maggior parte dei medici che mi visitano vedono nella causa i tale dolore l’ipertrofia faccettale a livello 5-1 (che per altro avevo gia riscontrato precedentemente da vecchie RM ma priva di sintomatologia) ,causata da una saldatura imperfetta di schisi in età giovanile.
    trascurando inoltre un ernia paramendiana ascesa ma Sx a livello L4-L5.

    la ringrazio per la sua collaborazione.

    alessandro sensoli

  11. Giusy scrive:

    Buongiorno,ho 54 anni sono stata operata a due ernie espulse e dopo l’intervento ho avuto delle parestesie alla gamba dx ,adesso facendo l’elettrostimolazioni ancora il piede dx ha dei problemi non riesco a muovere le dita e ho sempre dolori nella zona lombare e non ho molta forsa sulle gambe(il neurochirurgo che mi ha operato il 5 giugno 2012 dice che è una compressione del nervo sciatico e passerà) cosa ne pensa???

  12. kolagen scrive:

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  13. Michele Cervelli scrive:

    Buongiorno,da un paio di mesi sento un fastidio sul quadicipite laterale destro,è come se fosse addormentato,ricordo che tempo fa sentivo come delle pungiture nella coscia,ma ho pensato si trattasse di un movimento errato non facendoci piu caso. Adesso però col persistere di questo addormentamento,sento solo i pizzicotti,inizio a preoccuparmi.
    Sapete indicarmi cosa fare per iniziare a capirne la causa?

  14. viagra scrive:

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    Salve io ormai è un anno che mi è venuta un ernia l1 s5 mi è venuto anche un bruciore quando urino e un dolore sotto l ano e alla base del pene e anche dentro le analisi tutte negative prostata o virus abbiamo trovato nella flussometria era irregolare un urologo mi dice che ho un restringimento del uretra e mi da una cura per tre mesimesi mitoval 2.5 ma con scarsi risultati ansi mi sembra peggiorata .domanda può essere causa l ernia che mi procura infiammazione alla vescica .grazie e aiuto

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